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STORIA

L'antico nome della città, Lutetia, e di due suoi quartieri, le Marais e la montagna di Sainte-Geneviève l'antica Lucotecia, indicano che nella zona vi erano delle paludi, ma diversamente da quanto ciò possa far pensare, la zona non era paludosa, bensì molto fertile. Eventuali inondazioni da parte della Senna avvenivano nel vallone che dall'estremità orientale del Marais, dal canal Saint Martin, prosegue ai grandi Boulevards, fino al ponte dell'Alma. Altro non è che un lungo meandro abbandonato dal fiume probabilmente 10000 anni fa, esistendo effettivamente paludi tra Montmartre e la montagna di Sainte-Geneviève 30000-40000 anni fa.

 

Tribù celtiche furono stanziate per molti secoli in un'ansa della Senna. Cesare le incontrò mentre dava la caccia a Vercingetorige, durante la campagna di conquista della Gallia, nel 52 a.C. È possibile che fossero nomadi, se è corretta la interpretazione del loro nome Parisii che deriverebbe da kwar che vuol dire strada. O furono semplicemente tribù che i romani incontrarono lungo il loro tragitto.

Di certo che la posizione dello stanziamento è interessante: favorisce la mobilità delle truppe lungo il fiume e ricorda una situazione analoga a quella dell'isola Tiberina di Roma, con due isolotti che facilitano il guado tra una riva e l'altra del fiume. I romani vi stabilirono un proprio insediamento e lo chiamarono Lutetia Parisiorum (la palude fangosa dei Parisii, forse già un ironico riferimento alle sue frequenti piogge).

 

 

Conquistata e pacificata la Gallia, Lutetia diventa una città romana, nelle aspirazioni e nello stile civile: il sito è in posizione favorevole per i commerci e i traffici fluviali, le popolazioni locali sono avvantaggiate dall'espansione economica portata dai romani - già circa cinquant'anni dopo, Lutetia si presenta come un insediamento in via di espansione sulla riva sinistra della Senna, la rive gauche, e Lutetia sta diventando un nome di città.

La città romana si dota delle strutture essenziali per essere degna di questo nome: anzitutto il foro, poi le terme (i cui resti sono visibili, ben scavati, all'Hotel de Cluny), poi l'anfiteatro e un teatro.

Poi arrivano i cristiani, e siccome Lutetia è una città romana, nel 250 fa anch'essa il suo protomartire, il vescovo Dionigi che, come Pietro, qualche secolo dopo sarà eletto a patrono della città (Saint Denis).

La cristianizzazione tuttavia procede velocemente, e probabilmente accentua il senso di identità della città, che verso il 300 prende il nome della propria gente, e diventa Paris, e inoltre si converte così fortemente al cristianesimo romano da divenire il principale baluardo del cristianesimo pietrino contro l'eresia ariana che per alcuni secoli sarà invece la forma dominante di cristianesimo presso i germani.

Arrestata l'avanzata di Attila nel 451 grazie a Geneviève, la città si dà ai Franchi Merovingi, nella persona di Clodoveo I che diventa il suo primo re: la civilizzazione romana si tramuta in civiltà romano-barbarica, e Parigi riesce a sopravvivere al Medioevo, tra carestie e faticosa civilizzazione: il IX secolo passa sotto le ripetute estorsioni e la continua minaccia di vichinghi e normanni, ma attorno alle istituzioni cristiane si coagula la nuova civiltà: nel 1021 il capitolo di Notre-Dame è già meta di molti clerici vagantes; nel 1246 l'università di Parigi vedrà riconosciuta la propria autonomia, e nel 1257 nasce la scuola della Sorbona: Parigi si avvia a diventare uno dei centri della cultura europea, nel cuore della Francia medioevale.

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